Erbario sensibile – Olea europea

Olea europea, l’amato olivo che ci ha visti tutti nascere e tutti vediamo morire.

L’olivo ha sempre scandito il tempo qui, mi sembra di questo testimonianza il suo crescere tra le pietre, sulle pietre, come le pietre.

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Ordine: Lamiales Bromhead
Famiglia: Oleaceae Hoffmanns. & Link
Tribù: Olaceae

Genere: Olea L.

Talmente è radicato qui l’olivo, in tutti i sensi, che nel tempo del mito, ad alcuni ragazzi poteva capitare di essere tramutati in olivi, la pelle corteccia, le braccia fronde, linfa nelle vene.

Poco più in la, Eracle abbatte i giganti scagliando enormi massi abitati da una vecchia.
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Pietre e tronchi contorti e rugosi, foglie verdi che argentano al vento. Questo si vede ovunque.
Tragedia monocolturale tramutata in bellezza.

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L’olivo è simbolo stesso della civilizzazione, donato da Atena in persona ai greci, per i quali era albero sacro perché utile a illuminare le notti, medicare le ferite e nutrire il popolo.
A quel tempo i soldati di Atene proteggevano l’olivo ed estirparne uno era sacrilegio punito con la pena capitale.
Coi pochi mezzi del tempo, gli ulivi venivano contati costantemente, per essere sicuri non ne mancasse nessuno.

Tutto cambia

Tutto cambia ma l’ulivo, come le pietre, continua ad essere ulivo, ad essere un cibo medicina, il re della cucina mediterranea, grazie alle olive che dona, ricche di un preziosissimo olio dalla composizione estremamente simile al sebo della pelle.

O meglio, visto che l’olivo è sicuramente più antico di noi, dovremmo iniziare a dire che è il nostro sebo ad avere una composizione molto simile all’olio d’oliva.

L’acido oleico, che contiene in concentrazioni altissime, è il più abbondante tra gli acidi grassi monoinsaturi a lunga catena presenti nel nostro corpo, ed ha proprietà nutrienti ed emollienti per la pelle.
Anche lo squalene contenuto nell’olio d’oliva è tra i principali componenti della superficie epidermica.

Contiene inoltre una frazione insaponificabile (1%-2%) che apporta elementi attivi antiossidanti come clorofilla, vitamina E, fitosteroli, con proprietà antinfiammatorie e riparatorie.

Per uso esterno ha le seguenti proprietà:

  • nutriente
  • lenitiva
  • emolliente
  • antiossidante
  • protettiva dagli agenti atmosferici (freddo, vento e sole)

È l’unico olio a poter essere utilizzato non miscelato ad altri oli per la preparazione del sapone.
Il sapone fatto col 100% di olio d’oliva (il mio Vulìa) è un sapone molto compatto e delicato, man mano che stagiona diventa via via più duro e bianco, come una pietra.

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Utilizzo l’olio d’oliva nella produzione di questi prodotti:

Vulìa – sapone cosmetico per pelli delicate
Scacciapensieri – sapone lenitivo miele e calendula
Sogno di Piuma – sapone riequilibrante lavanda menta e rosmarino
Mente Fresca – sapone purificante all’argilla verde
Scrub Cafè – sapone esfoliante corpo
Sikalìndi – sapone per pelli miste fico d’india limone e rosmarino
Leucàsia – sapone delicato viso con latte vino negroamaro e cannella

Linea ànemo con olio extravergine d’oliva prodotto dall’azienda agricola Fontanelle di Otranto):
ànemo crema viso
ànemo crema fluida corpo
ànemo fluido idratante capelli

Per maggiori informazioni e acquisti scrivimi a info@mirodia.it

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Erbario sensibile – Canapa Sativa L.

L’olio di canapa è verde, un verde intenso, vivo.
Si muove leggero quasi come fosse acqua, ma con dentro dissolta una polverina magica.

Ho incontrato la canapa conoscendo Paolo, presentatomi dalle ragazze dell’associazione Pacha Mamache si occupa di permacoltura nelle campagne di Specchia.
Le ragazze avevano a loro volta partecipato ad un mio laboratorio di saponificazione organizzato a Corigliano d’Otranto dall’associazione Archès per il progetto Ri-mani Terra.

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Paolo mi parla dei suoi viaggi in spagna, delle sue sperimentazioni nella distillazione di oli essenziali, ma anche dei tanti progetti in cantiere, del Massarone, una masseria rimessa a nuovo nelle campagne di Alessano, dove si organizzano incontri, laboratori, lezioni di yoga e concerti all’aperto.

E mi parla della canapa, delle infinite potenzialità di questa pianta che è allo stesso tempo alimento, fibra tessile, medicina, pianta sacra, carburante, cura per i terreni e l’aria, materiale edile di altissima resa, speranza di rinnovamento per una terra martoriata come la nostra, e poi bella, bella da morire mentre svetta rigogliosa anche sui terreni rocciosi.

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dal web

La cannabis sativa è una pianta originaria dell’Asia Centrale, molto resistente e versatile e di facile coltivazione.
Non necessità di trattamenti chimici grazie alle sue capacità difensive da patogeni e parassiti.
Assorbe quantità enormi di anidride carbonica, può essere utilizzata per bonificare i terreni grazie alla sua capacità di assorbire gli inquinanti dal terreno.

Fino all’800 l’Italia era tra i leader mondiali nella produzione di canapa, grazie al clima adatto e alla capacità della pianta di crescere su terreni poveri.

L’olio dei semi contiene vitamine A ed E (antiossidante), B1, B2, calcio, potassio e i grassi Omega-6 e Omega-3 in concentrazioni così alte e in bilanciamento così perfetto, da soddisfare il fabbisogno giornaliero di un uomo adulto con un solo cucchiaio di olio crudo. Contiene inoltre cannabidiolo, con effetti antinfiammatori, sedativi e analgesici)

 

Ordine: Rosales Bercht. & J.Presl
Famiglia: Cannabaceae Martinov
Tribù: Cannabeae
Genere: Cannabis L.

Cosmesi
:Si tratta di un olio molto leggero, in mano lo sento impalpabile eppure ricco di vita, penetra velocemente nei polpastrelli, la pelle diventa liscia, morbida ed elastica, sembra letteralmente berlo.
Ha un odore di noccioline molto delicato, lo sento con la lingua, noccioline anche qui.

Ha proprietà emollienti dovute all’acido gamma lineleico, antiossidanti grazie all’alto contenuto di vitamina E, e idratante grazie agli acidi polinsaturi che mantengono un buon equilibrio idro-lipidico.

Le sue proprietà cosmetiche la rendono particolarmente adatta a combattere:
– psoriasi
– vitiligine
– eczemi
– acne
– micosi
– irritazioni da allergie
– dermatiti secche
– infiammazioni o irritazioni localizzate

Agisce in maniera progressiva, migliorando la pelle man mano che se ne continua l’uso nel tempo.

Mitologia:

Giorgio Samorini riporta un racconto (clicca qui) che lega la canapa a Shiva e la sua sposa divina Parvati, mito che racconta delle proprietà afrodisiache da sempre attribuite alla pianta.

Un altro mito indiano (clicca qui) collega la canapa a esseri ancestrali e al cobra, serpente sacro a Shiva. Nel mito la canapa viene usata per mandare via la stanchezza.

Uso l’olio di canapa principalmente nella linea antiossidante Chloris ma anche, in percentuali minori, nei prodotti Febo dove vengono sfruttate le sue proprietà antinfiammatorie, e nella linea tonica Silenòs. è inoltre presente nella crema viso ànemo.

Per info e acquisti scrivimi su info@mirodia.it

Bibliografia e autori sul tema:

I luoghi dell’Anima

Sua Maestà

Nel raccontare le origini di Mirodìa non posso prescindere dal raccontare di certi luoghi, e di come hanno cambiato per sempre i miei occhi.
Sono luoghi al limite tra il reale e l’onirico e alcuni di loro li ho visitati prima in sogno che dal vivo.

Il trono del Sole, ad esempio, mi rimanda alla primissima infanzia.
In un ricordo (o sogno?) dai bordi sfumati mio padre mi porta nel bosco e nel centro di una radura vengo travolto da un’emozione impossibile da dire a parole.

Nel mio ricordo onirico l’ammasso di mattoni calcarei è più alto di diversi metri, una montagna di pietra e soffice muschio che si accende, quando una colonna di luce solare vi si posa, scendendo attraverso le fronde dei lecci; immobile e viva, quella luce mi osserva scavando nella parte più profonda di me, vedendomi nudo, e ne percepisco il sorriso ieratico e bonario allo stesso tempo.

Il trono del Sole

Tutto intorno è una danza lentissima di polvere dorata.

Oggi torno in quel luogo ed anche se agli occhi tutto sembra così diverso, qualcosa dentro vibra come quella prima volta, quella visione mi è entrata dentro creando nella mia anima un nuovo luogo in cui poter sempre ritrovare quel sorriso, quel calore.
In luoghi simili è possibile incontrare creature mitologiche ricoperte di corteccia, sentirne le risate un pò sinistre, percepirne i movimenti con la coda dell’occhio.

In questi luoghi che amo come fossero l’anima mia, e a onor del vero, lo sono, ho imparato i gesti, gli odori, le attese e le consistenze che ora mescolo in unguenti, saponi e oli.